SINDACATO FINANZIERI DEMOCRATICI

Comunicato ufficiale Col. Pecorari

Le parole del comandante provinciale di Viterbo Col. Andrea Pecorari sono emblematiche della lucidità e delle verità dette e riportate nel documento lasciato, a futura memoria, del Maresciallo Aiutante Beniamino Presutti.
Dal raffazzonato documento ufficiale emerge – oltre alla circostanza, che vi era stato: “un incontro informale qualche giorno prima del grave avvenimento, …” – la prevaricazione del Corpo (qualora il Comandate Generale non voglia smentire tale scritto) sulla persona e sulla memoria del collega suicidato.
Dopo parole chiare come: “… Ai miei funerali non voglio che ci sia la rappresentanza della guardia di finanza ma solo amici…”, parole scritte in punto di morte, come si possono esternare frasi del genere: “Se la famiglia di Presutti vorrà, saremo al funerale in divisa”. Chiaramente questo è un tentativo proprio di riabilitazione grazie a una inaudita pressione pubblica sui familiari nel momento in cui si dichiara : “…Se la famiglia vorrà… “, ponendo quindi i familiari, in un momento così difficile, di fronte ad una scelta tra: rispettare le volontà del familiare o accondiscendere alle volontà del Corpo della Guardia di Finanza. Incommentabile è la conclusione dove si dice: “…altrimenti ci saremo in borghese…” evidenziando l’intento di non volere rispettare e/o di non voler capire le volontà espresse del Maresciallo Aiutante Beniamino Presutti, denotando una assoluta mancanza di sensibilità e di rispetto nei confronti dell’intera famiglia del collega. Dalle parole del Col. Andrea Pecorari non ci sembra che possa onorarsi del titolo di “amico” del Maresciallo Aiutante Beniamino Presutti, così come non lo siamo nemmeno noi, purtroppo, ed è per questo che almeno noi rispetteremo le sue ultime volontà. Comandante Generale: batti un colpo!